UN LINGUAGGIO UNIVERSALE : IL VINO

di Laura Bufano

 

“Vino” ha origine dalla parola sancrita “ vena” da cui “ Venus “ . Il vino detto anche “ miele del cuore “ o “ nettare degli Dei “ ha costituito da sempre un linguaggio universale sinonimo di gioiosa condivisione della vita. Dopo l’acqua , il vino, era la bevanda più utilizzata nel mondo romano antico. Il dopo cena dei romani era dedicato al symposium che si apriva con l’elezione del “ magister bibendi “, il maestro del bere a cui spettava in quali proporzioni mescolare vino e acqua e proporre quante volte levare i calici. Come si legge in Orazio, il vino contribuiva ad allontanare le preoccupazioni  che rendevano la fronte corrugata e anche Seneca ricorda come in particolari circostanze fossero benefici i suoi effetti. I Romani, frequentemente, bevevano  il mulsum, cioè il vino unito al miele a volte condito con miele e numerosi ingredienti. Da allora il settore vinicolo ne ha fatta di strada, esso è molto complesso e, molto spesso il consumatore di vino o il semplice appassionato non sa quanto lavoro e quanti sacrifici ci siano dietro la produzione di una bottiglia di vino ed è per questo motivo che con molto riguardo mi appresto a parlarne. Un’azienda vinicola può avere diversi volti, dalle tradizionali aziende gestite da singoli, dalle famiglie fino alle cantine sociali o cooperative. In  questo ultimo caso si tratta di un gruppo di soci, per lo più produttori, che hanno scelto di unire mezzi e risorse per rendere le spese di produzione del vino meno pesanti. Le parole chiave dell’organizzazione del lavoro nelle cantine sociali sono : condivisione, collaborazione e divisione degli utili. Esiste una realtà al confine tra Napoli e Pozzuoli, nel cuore dei Campi Flegrei, sulle pendici esterne del Cratere Astroni che vanta la passione e l’esperienza di quattro generazioni e oltre un secolo di dedizione al vino, nonché la forza di una cultura enologica moderna che rispetta la tradizione guardando al futuro. Cantine Astroni ha puntato esclusivamente sui vitigni autoctoni per produrre vini con spiccata tipicità. Possiamo trovare tra i bianchi : Fiano di Avellino, Coda di Volpe, Falanghina dei campi Flegrei, Greco di Tufo, Lacryma Christi bianco. Tra i rossi: Piedirosso dei Campi Flegrei ( Pere  ’e  palummo ), Aglianico, Gragnano, Lacryma Christi rosso . La filosofia di Cantine Astroni si fonda sulla corretta gestione dei vigneti, sia quelli di proprietà aziendale che quelli di viticoltori campani da cui acquisisce le uve. C’è molto di più, da alcuni anni l’azienda ha avviato un progetto di promozione del proprio territorio per valorizzare il lavoro, la tradizione e la cultura dei prodotti della terra e dell’uomo. Percorsi didattici, visite e degustazioni guidate, eventi enogastronomici, concerti, mostre e lezioni tematiche di approfondimento sono solo alcune delle attività promosse e realizzate presso la sede aziendale. Per esempio,  l’11 novembre scorso è stata festeggiata la fine della vendemmia e l’apertura della nuova annata agraria a ritmo di musica e balli bucolici, è stato così accolto il capodanno del vignaiolo. Presso l’enoteca Maresca in via Mascagni 33, possiamo trovare imbottigliati i vini delle cantine Astroni per ricercare il territorio nel bicchiere e capire quindi di cosa stiamo parlando.

Per saperne di più: Guida alle Piccole Cantine della Campania di Luciano Pignataro.

101 vini da bere una volta nella vita di Luciano  Pignataro ED. Newton Compton

 

Napoli, 8 gennaio 2013

 

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