Mare Nostrum

Sicuramente sarà capitato anche a voi di canticchiare le strofe di una canzone, sollecitate chissà da cosa…”Lu guarracino che jeva pe’ mare le venne voglia de se ‘ nzorare… “. Questa canzone di autore ignoto risale alla fine del ‘700, tra le interpretazioni più celebri quella di Roberto Murolo e quella della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Nella canzone sono enumerati i nomi di numerose varietà di pesci e tra questi ci sono i pesci azzurri come: l’aguglia, l’alice, il cicerello, la sardina, l’alletterato, il pesce spada e il tonno. Questi ed altri ancora sono i pesci azzurri che abbondano nel nostro mare, ragione per cui sono pesci decisamente economici. Il pesce azzurro - così chiamato per il colore del dorso -  ha grassi simili a quelli vegetali, in particolare quelli della serie omega 3 , importanti per lo sviluppo cerebrale e protettori di cuore ed arterie. Gli esperti raccomandano di mangiare il pesce azzurro almeno due volte alla settimana, per soddisfare il fabbisogno minimo di grassi essenziali, di minerali e vitamine. Questa specie di pesce offre la massima garanzia di freschezza perché è presente proprio nel Golfo di Napoli e si trova nei nostri mercati di vendita quasi tutto l’anno. La linea costiera del Golfo di Napoli misura 195 Km. E va da monte di Procida a Punta Campanella. Comprende il Golfo di Pozzuoli – tra Miseno e Posillipo - , il litorale napoletano e vesuviano, la costiera Sorrentina ed i litorali della isole di Ischia, Procida e Capri. Su questa lunga costa sono stati censiti 28 porti con relativi mercati. Eppure Napoli, capitale del Mediterraneo, potrebbe ritrovarsi senza Mercato Ittico. L’edificio del mercato, risale al 1935 e si trova in Piazza Duca degli Abbruzzi – tra il porto e la stazione ferroviaria -, versa in gravi condizioni di degrado in quanto da allora non è mai stato fatto nessun lavoro di adeguamento, al punto che il Comune vorrebbe spostarlo al CAAN di Volla. Gli operatori del Mercato ittico non ci stanno allo spostamento e hanno proposto di  rilevarlo come acquirenti. In questi giorni si dovrebbe conoscere il destino dello storico Mercato, per noi cittadini sensibili ai quali piacerebbe riappropriarci  del nostro mare , il mercato ittico rappresenta la testimonianza  della vocazione marittima della nostra città . Inoltre, da non sottovalutare, la filiera corta che consente a noi acquirenti di poter risparmiare non poco. A proposito di filiera corta, a Mergellina ancora è possibile acquistare il pesce direttamente dai pescatori e inoltre al molo Beverello nel tardo pomeriggio al ritorno dei pescherecci,  si può acquistare il pescato (questo non lo sanno in molti ).Se invece preferite mangiare il pesce fuori, vi suggerisco un piccolo locale semi nascosto a largo Sermoneta, al confine tra Mergellina e Posillipo si chiama “ Il miracolo dei pesci ”. Per mangiare pesce comodamente a casa propria c’è una bella novità Pronto- Pesce ,si telefona al 081 7690778 e “ Il miracolo dei pesci” vi cucina e vi porta la cena a casa! Spostandosi in Costiera nel Borgo di Marina grande di Sorrento si ripete da diversi anni la Sagra del Pesce Azzurro che coinvolge pescatori, ristoratori ed abitanti del luogo. Tutto il pescato viene scaricato direttamente dalle barche dei pescatori del borgo e trasferito nelle cucine dei ristoranti, dove gli chef cucineranno, per l’evento, il pesce del Golfo di Napoli in tutte le sue varietà, secondo le ricette della migliore tradizione culinaria sorrentina. Lo so, l’idea della sagra vi piace, ma dovrete aspettare ad ottobre!!!

 

n  Per saperne di più: Visita all’Ecomuseo del mare e della pesca dei Campi Flegrei.  www.ecomuseodeicampiflegrei .it

Napoli, 20 Febbraio 2013

Laura Bufano

 

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