FINGER FOOD

 

     Al contrario di come siamo stati abituati,  la scortesia e la maleducazione è mangiare con le posate! Finger Food è mangiare con le dita in un sol boccone, come in varie zone dell’Asia, dell’Africa e del Medio Oriente,  ora anche nelle altre parti del mondo si sta sviluppando questa tendenza e così molti Chef d’alta cucina chiedono ai loro ospiti di sporcarsi le mani. Spesso cambiare non è inventare, ma bensì riscoprire. Il Finger Food nasce agli inizi del XXI secolo da una derivazione della cucina classica, denominata “ Petit Bouches “ che consisteva in un’idea gastronomica collegabile ad un inizio pasto che poteva essere mangiato in punta di dita.  Il Finger Food nasce prima a Londra per poi svilupparsi in Francia e in Italia, ed entra nel vocabolario culinario nel 2002. Mangiare con le mani non è facile, si deve avere una conoscenza delle abitudini  del luogo, per esempio la cucina etiope è servita avvolgendo il cibo in un pane tradizionale dalla consistenza spugnosa, che ha un tempo di preparazione di 3-4 giorni è il “ injera “ ed è buonissimo. E’ molto riduttivo pensare che il Finger Food sia una ricetta ridotta nelle quantità, ma è pur giusto definirlo un modello gastronomico che diventa percezione tattile e visiva, olfattiva ed emozionale pronto a deliziare ogni sorso di un buon aperitivo. Esistono, anche a Napoli, corsi di formazione professionale che  mostrano la tecnica che sta alla base della struttura di un F. F. ; i corsi insegnano a creare preparazioni divertenti, saporite,al corso si impara a sperimentare nuove fusioni gustative  stimolando così  la creatività insita in ogni Chef. Il  F.F sta diventando sempre più popolare, alcune aziende di catering lo forniscono   per i matrimoni, proponendolo come un’alternativa chic ai soliti buffet , inoltre è  meno costoso e offre più flessibilità di scelta di menù .A chi ha voglia di provare il F.F. consiglio “ Le Jardin  de  Madanì “, . La gestione è condotta da 3 persone, infatti Madanì è l’acronimo di Manuela, Daniela e Nino che hanno un bar con un giardino delizioso diventato luogo d’incontro prima del pranzo o della cena, insieme ad un’aperitivo alcolico o analcolico ci sono portate individuali di F.F. composte da: parmigiana di melanzane su tre strati, crepes salata con prosciutto cotto, provola e besciamelle, cestino di parmigiano con tocchetti di verdure …. tutto rigorosamente di stagione , al costo di 8 euro. Questa tendenza diverte persone di tutte le età che dichiarano: “ Io mangio con le mani perché così è più buono, perché evoca emozioni profonde e perché migliora il rapporto sensoriale con il cibo”.

 

Per saperne di più: Eat with your hands di Zachary Pelaccio

Ricevimento di matrimonio con Finger Food di Melissa Mayutz

Finger Food di Kay Halsey

 

 

Napoli, 3 Ottobre 2012

Laura Bufano

 

 

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