Le protesi verso il cielo: gli ulivi

 

 

 

di Laura Bufano

 

 

Ne sono convinta in natura c’è tutto quello di cui abbiamo bisogno, basta avere l’umiltà di osservare, imparare e ringraziare. Se per esempio guardiamo gli alberi possiamo capire che sono storie, e ogni storia è diversa dall’altra. Ce lo dicono le radici, i rami, le foglie … Un albero può essere la metafora di una vita che parte dal terreno in cui mette le radici e via via se ne allontana avventurandosi verso il cielo! Gli alberi di ulivo hanno una forza vitale che li rende quasi immortali: la pietra, la siccità, il silenzio e la solitudine sono l’habitat ideale per questi maestosi alberi. L’ulivo è un albero da frutto tra i più antichi del mondo. A cominciare dal 5000 a. C. e fino al 1400 a. C. , la coltivazione  delle olive si è diffusa da Creta alla Siria e in Palestina ed Israele. Fino al 1500 a. C. la Grecia, in particolare Micene, era l’area più largamente coltivata. Con l’espansione delle colonie greche, la coltura dell’ulivo ha raggiunto l’Italia del Sud e l’Africa; poi la Francia meridionale. Per la Grecia l’albero di ulivo è stato simbolo di abbondanza, gloria e pace; i suoi rami con le foglie hanno incoronato i vittoriosi nei giochi amichevoli e  nelle guerre sanguinose, e l’olio dei suoi frutti ha consacrato le teste dei più nobili attraverso la storia. Omero, l’olio, lo chiamava “ liquido d’oro “, esso è stato più di un semplice cibo per le genti del mediterraneo: è stato un medicinale, una infinita sorgente di fascinazione e meraviglia e la fontana di grande ricchezza e potenza. Sotto l’Impero Romano, gli alberi di ulivo erano piantati nell’intero bacino mediterraneo. La Campania è situata nell’epicentro del bacino del Mediterraneo, e nell’intera regione è facile imbattersi in olivi millenari nei quali è racchiusa la storia delle popolazioni locali. Cerchiamo di capire un po’ di più sull’olio extravergine di oliva. Si definisce olio ex. vergine di oliva, l’olio ottenuto dalla prima spremitura di olive attraverso processi meccanici, quindi senza ricorso a processi o sostanze chimiche, in condizioni che non causino alterazioni dell’olio e la cui acidità libera, espressa in acido oleico non risulti superiore allo 0.8%. Quindi solo olive fresche , di prima qualità, colte e spremute, che non abbiano subito alcun trattamento oltre al lavaggio, alla separazione dalle foglie, alla centrifugazione e alla filtrazione. Insieme ai cereali, legumi, frutta, verdura e vino , le olive e l’olio extr. vergine risultano benefici  alla salute umana, per gli antiossidanti in essi contenuti che svolgono un’importante azione preventiva per i tumori e le malattie cardiovascolari. L’olio extravergine d’oliva è il simbolo della dieta mediterranea, così tanto apprezzata in tutto il mondo, infatti è un modello nutrizionale considerato Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO.  La produzione dell’olio ex. vergine di oliva DOP , nella nostra regione è maggiormente presente in: Cilento, Colline salernitane, Irpinia, Penisola Sorrentina e Terre Aurunche ( Sessa Aurunca ). Vi parlo dell’Azienda Agricola di Pucciarelli Giovanni , che si trova a Pertosa, alle porte del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, fiore all’occhiello della realtà agricola locale. In azienda sono coltivati in maniera certosina quattro ettari di oliveti di varietà Nostrale, Carpellese e Frantoio con piante spesso secolari: le olive raccolte rigorosamente a mano e molite in giornata con sistemi a freddo. L’ azienda agricola è condotta da un giovane e dinamico imprenditore, che ha ereditato dal papà la voglia di produrre in maniera sana e naturale. Località:  Piana di Saia-Pertosa ( Sa ) Tel. 0975 397184.

 

Per saperne di più: La Dieta  Mediterranea di G. Sangiorgi Cellini e A. Maria Toti Giunti Editore

Napoli, 3 luglio 2013

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