Slow Food: cibo buono, pulito, giusto

 

di Laura Bufano

 

Cosa è Slow Food? E cosa ha a che vedere con la nostra regione ? Carlo Petrini con il suo libro: “ Buono, pulito, giusto “, ha tracciato le linee guida su cui si muove Slow Food. Si tratta di una associazione che conta 86.000 iscritti con sedi in Italia, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Francia, Giappone e Regno Unito. Slow Food attraverso progetti ( Presidi ), pubblicazioni ( Slow Food Editore ), eventi ( Terra Madre ) e manifestazioni (Salone del Gusto, Cheese, Slow Fish ) difende la biodiversità. La rete degli associati è suddivisa in sedi locali dette “ Condotte “ in Italia, e “ Convivium “ nel mondo. Petrini nel suo libro rintraccia tre argomentazioni per promuovere un nuovo modello di agricoltura, meno intensivo e più pulito :1) “Buono” relativamente al senso di piacere derivante dalle qualità organolettiche di un alimento, ma anche alla complessa sfera di sentimenti, ricordi e implicazioni identitarie derivanti dal valore affettivo del cibo;2) “Pulito” ovvero prodotto senza stressare la terra, nel rispetto degli ecosistemi e dell’ambiente;3) “Giusto” , che vuol dire conforme ai concetti di giustizia sociale negli ambienti di produzione e di commercializzazione. In Italia si contano 410 Convivium, con 24 Condotte in Campania. Anche Napoli ha la sua Condotta, il compito di Slow Food sul nostro territorio può identificarsi con la ricerca e la promozione delle energie e potenzialità cittadine secondo un percorso che segna le motivazioni con le vicende, non solo alimentari, della città, partendo dal presupposto, come diceva P. P. Pasolini : “ Napoli è ancora l’ultima metropoli plebea, l’ultimo grande villaggio”. Per entrare ancora meglio in merito alla missione di Slow Food vi faccio un’ esempio, ricordate il pezzo della scorsa settimana “ Il fascino dei Campi Flegrei” ? Lì vi ho raccontato di un legume legato a quel territorio e in via di estinzione: la cicerchia. La Comunità “ Terra Madre “ promossa da Slow Food, raccoglie la passione di alcuni coltivatori di quella zona che custodiscono, preservandola da una sicura estinzione, la cicerchia. Questa produzione estremamente marginale è svolta lungo i filari delle vigne e sopravvive in quell’area da secoli. Oggi la Comunità vuole riprendere la commercializzazione e riproporla garantendone la provenienza. Altra iniziativa di promozione Slow Food è :” Orto in Condotta”, che serve a sensibilizzare i bambini della scuola primaria al  rapporto con la terra, attraverso la coltivazione di un orto, dalla semina alla raccolta. Sto parlando dell’Orto in Condotta di Nola ( Na ) e precisamente di un piccolo appezzamento di terra adiacente al II Circolo Didattico  “ Maria Sanseverino “. Slow Food è anche casa editrice, le pubblicazioni sono pensate per valorizzare l’enogastronomia di qualità; sensibilizzare il pubblico sulle produzioni artigianali, le varietà vegetali e animali a rischio di scomparsa; approfondire le conoscenze su storia e cultura del cibo; favorire un turismo attento e rispettoso dell’ambiente; promuovere un’agricoltura pulita. Il 4-5-6 maggio prossimi, Slow Food sarà presente con le” Olimpiadi del Gusto” alle Ex Fonderie Righetti - Villa Bruno – via Cavalli di Bronzo, San Giorgio a Cremano ( Na ) . Ci saranno: Degustazioni, Tavole rotonde, Convegni, Seminari e Laboratori, sarà quindi un’ occasione per vivere concretamente la filosofia Slow Food.

Per saperne di più: Terra Madre in Campania a cura di Antonio Puzzi. Realizzato da Slow Food Campania. All’interno una tavola pieghevole con mappatura della Campania “ slow “.

 

Napoli, 30 aprile 2013

 

 

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