Gay Odin e Wine & The City

 

di Laura Bufano

 

Cosa vuol dire bere un buon bicchiere di vino? Vuol dire gusto e piacere di stare in compagnia, ma anche feste, riti, tradizioni, abitudini. Rintracciare un buon vino significa poi cercarlo , aspettare il momento giusto e il cibo giusto per poterlo apprezzare ancora. In ogni bottiglia il tappo sigilla, non solo vino, ma valori, cultura, tradizione e tanta passione. Deve aver pensato a tutto questo, la giornalista napoletana, Donatella Bernabò Silorata nell’ideazione di Wine & the City, evento cittadino che si svolge dal 2008 in città  e che oggi è un marchio registrato e un format collaudato. Ogni anno, nel mese di maggio, il vino,   i sommelier e i vignaioli entrano in luoghi non canonici per mettere insieme la cultura del buon bere con la moda, il design, la musica e l’arte. Martedì 21 p.v., alle ore 18.30, al  P.A.N. ( Palazzo delle Arti di Napoli ) si inagura ufficialmente il circuito 2013, che coinvolge circa cento indirizzi e 70 cantine vinicole nazionali, con una selezione di oltre cento etichette, tra rossi, bianchi, rosé e bollicine. In ogni tappa,  il produttore in persona o un sommelier dell’Ais di Napoli,  racconta il vino e accompagna la degustazione. Il catalogo – guida, distribuito gratuitamente in città, raccoglie tutti gli indirizzi e gli appuntamenti. In occasione di Wine & the City, la Gay Odin mette insieme tre eccellenze campane. Il 22 maggio, dalle ore 16,00 alle 19,00, presso l’opificio dell’azienda in via Vetriera, 12, la padrona di casa, Marisa del Vecchio Maglietta,  ospiterà i pregiati vini di Marisa Cuomo e metterà in mostra i dipinti del maestro Elio Mazzella dedicati all’avv. Giuseppe Maglietta. Per parlare del vino delle “ Cantine di Marisa Cuomo “ bisogna  parlare di persone e di territorio.  Andrea Ferrajoli e Marisa Cuomo, marito e moglie, gestiscono dal 1980 l’azienda vinicola,  che si estende lungo 10 ettari di territorio, il quale contribuisce a rendere questo vino speciale. Siamo a Furore, luogo affascinante, sospeso ed irreale che respira il fascino del Golfo d’Amalfi. Dalle vigne di Furore nascono vini rossi e bianchi premiati dalla critica e apprezzati in tutto il mondo. Tra questi c’è “Fiorduva”, un bianco della categoria Vini Estremi, un’alchimia di uve Fenile, Ginestra e Ripoli. Mentre si sorseggia un buon vino si può apprezzare l’arte del maestro Elio Mazzella, figlio d’arte insieme ai fratelli Rosario e Luigi. Il loro Atelier è nella splendida settecentesca “ Villa Haas “ , al Vomero, e le loro opere sono presenti in molte chiese cittadine, tra cui: San Vincenzo Pallotti al Corso Europa. In particolare Elio vuole indagare la società contemporanea e lo fa con il cemento e il bronzo. In questa occasione si potranno vedere i suoi dipinti. Visto che il fil rouge dell’evento è il vino, Marisa,  la “ Regina del Cioccolato “, per l’occasione accompagnerà il tutto con la degustazione di un nuovo prodotto Gay- Odin: il gelato al vino. Gli intenditori ed estimatori in anteprima potranno anche assaggiare la “Foresta Nera” ( foresta al cioccolato fondente ). Penso proprio non manchi nulla per poter trascorrere un pomeriggio all’insegna della qualità e del gusto.

Napoliontheroad 15 maggio 2013  

 

Condividi su Facebook