Teatro Festival  Internazionale a Napoli. Noa Replica

di Francesca Bruciano

Napoli Teatro Festival Italia ha inaugurato quest’anno la sua quinta edizione in anteprima al Teatro S. Carlo il 6 giugno con la cantante israeliana Noa, esibitasi con Gil Dor e  i Solis String Quartet. Per il successo ottenuto e per permettere a coloro che non hanno potuto godere di ascoltarla lo spettacolo è stato replicato mercoledì 27 giugno nella splendida cornice del Parco Archeologico di Pausilypon a Coroglio dove Noa ha presentato il suo ultimo disco e brani della tradizione napoletana.

Protagonista di questa edizione sono stati i luoghi della Napoli marina. Il Parco Archeologico Pausilypon in particolare è diventato così scenografia naturale del Festival. Da villa privata e residenza imperiale a meta di studio per archeologi e viaggiatori in passato, il Pausilypon ha ospitato durante la rassegna i numerosi spettatori che percorrendo la grotta di Seiano - il traforo lungo circa 700 metri che i romani scavarono nel tufo per collegare la zona flegrea a quella napoletana - giungono fino al promontorio di Trentaremi che scende al mare, nella baia della Gaiola. Pausilypon, tradotto dal greco “pausa dal dolore” è un luogo suggestivo di rara bellezza paesaggistica il cui traforo, che ne permette l’accesso, fu ristrutturato in epoca borbonica. Il parco e l’intero quartiere cittadino prendono il nome dalla villa di Vedio Pollione, un discendente di schiavi vissuto nel I secolo a. C. che riuscì ad inserirsi nell’aristocrazia romana adeguandosi ad usi e costumi dei nobili romani.

Grazie a Noa Napoli rivive attraverso la canzone classica resa in una performance originale ed appassionata. Non è la prima volta infatti che l’artista intona pezzi intramontabili come Torna a Surriento, Tammurriata nera, Era de Maggio, Io te vurria vasà, Nonna nonna, solo per citarne alcuni tra i più belli e rappresentativi. Invero nel dicembre 2010 ha proposto in anteprima a Napoli  Santa Lucia Luntana e I' te vurria vasà e l’anno dopo ha pubblicato un album, dal titolo Noapolis nel quale canta in napoletano. Già da tempo conduce un lavoro di studio sui testi della canzone napoletana d’autore tanto che ultimamente ha ricevuto il “Premio Carosone”.

Noa nasce in Israele da genitori yemeniti ma cresce negli Stati Uniti. All’età di 17 anni decide di recarsi nel suo paese d’origine. Qui incontra il suo futuro marito e decide di trasferirsi a Tel Aviv dove, dopo essersi iscritta alla Rimon School, conoscerà il chitarrista Gil Dor. Sarà proprio lui ad accorgersi della straordinaria vocalità della giovane e a proporle di duettare al Festival Jazz di Eilat. I numerosi successi la porteranno a collaborare con artisti di fama internazionale. Molti di noi la ricordano soprattutto per il brano Beautiful life (La vita è bella) colonna sonora del film di Roberto Benigni. Ma Noa va oltre un discorso meramente musicale, utilizza anzi la musica come veicolo per avvicinare popoli in conflitto. Le sue canzoni ispirate al paese natìo riflettono e risentono di tutte le contraddizioni proprie dell’essere al centro di stati perennemente in lotta, ma che condividono lo stesso dolore e nutrono la stessa speranza di pace e rinascita legata alla questione del Medio Oriente.

Napoli, 27 giugno 2012

 

 

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