Arte in giro… fino alla Galleria Monteoliveto

di Francesca Bruciano

Si sono ritrovati nella galleria Monteoliveto per proporre la loro nuova performance dopo il successo ottenuto la scorsa settimana alla Mostra d’Oltremare in occasione della 32esima Fiera del Baratto e dell’usato organizzata da Bidonville.

I giovani artisti Nicola Piscopo, Laura Anatrella, Gianni Grasso, Antonella Esposito, Paola Pedruzzi, Cristina Sodano, Alfredo Troise, Amaranta Diamante, Mauro Maurizio Palumbo e Luigi Savona, sempre alla ricerca di nuove idee, hanno presentato il Progetto LegARTi che nasce dall’indagine sul rapporto tra artista ed opera.  Nell’era attuale in cui la società è fortemente esposta a continui cambiamenti e sottoposta a pressioni mediatiche, gli artisti avvertono l’esigenza di presenziare comunque con le loro opere, sia materiali che immateriali. Tuttavia la necessità spesso entra in conflitto con la libertà espressiva, fondamentale veicolo dell’attività creatrice, a tal punto da divenirne prigionieri.

In galleria “gli artisti sono stati ostaggio della loro stessa necessità espressiva” di cui la tela è testimonianza e traccia materiale. La performance che ha richiesto la loro partecipazione fisica  ha condotto a spezzare simbolicamente questo legame ormai svigorito fino a ricollocare l’opera al centro della fruizione artistica.

La performance rientra nella poetica del “comportamento” ed ha evidenti punti di contatto con la Body Art. Elemento primario di riferimento in questo campo è infatti il corpo, ma è possibile utilizzare anche altri mezzi come i suoni od oggetti o fibre di lana, come in questo caso. Ciò che conta è però la presenza e il coinvolgimento totale dell’operatore, nel quale corpo e mente sono impegnati ad eseguire, ad agire. Semplice provocazione o strumento per combattere in qualche modo le angosce sociali?  

 

 

 

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