Ultimissime

 

A cura di Nicoletta Belli

 

Eventi culturali

 

Napoli – Venerdì 6 maggio, alle ore 18.00, presso la sala eventi dell’Istituto scolastico Errekappa in piazza Vanvitelli, 15 si terrà la presentazione del volume di racconti “’E cunti ‘e Capajanca” di Margherita Savastano (Marotta & Cafiero). All’incontro, moderato da Annella Prisco, interverranno Tjuna Notarbartolo e Sergio Zazzera. Letture di Mariarosaria Riccio. Sarà presente l’Autrice. Evento a cura di Monica Florio.

Con questa raccolta di racconti la scrittrice ha omaggiato la sua città, evidenziandone la magia e penetrando tutto un universo misterico che viene proposto come reale. Ecco che quanto viene raccontato può sembrare vero pur essendo inverosimile. “Ma il reale nasce proprio da questa profonda contraddizione, sì che i racconti di Capajanca, personaggio enigmatico quanto le sue storie, inducono, contro ogni aspettativa, a meditare sulla possibilità che essi raccontino il vero” (G. M. Guaccio). 

 

Auriemma al Museo Archeologico Nazionale

 

Napoli - Da giovedì 14 aprile ore 17 fino al 15 maggio presso il Museo Archeologico Nazionale si terrà la mostra “D_I_O_GENE” di Luigi Auriemma, curata da Marco De Gemmis e Patrizia Di Maggio.

Abbiamo invitato Luigi Auriemma, la cui arte è da sempre caratterizzata dalla compresenza di immagine e parola, a intraprendere un confronto con il Doriforo, tradizionalmente ritenuto canone policleteo fatto statua. Sapevamo che con questa celebre opera, rinvenuta nella “Palestra Sannitica” di Pompei quasi allo scadere del ‘700, l’artista avrebbe potuto entrare in sintonia per avviare una delle sue ricerche, inanellando una catena di riflessioni e connessioni e pertinenti ma talvolta inattesi passaggi per ambiti diversi del sapere. Gli anelli hanno dato corpo a queste opere che si vedono in mostra, accomunate da un’intenzione formale di geometrica purezza che viaggia sulla stessa lunghezza d’onda della geometria già insita nella statua ispiratrice e in tutti i contenuti da essa chiamati in causa e nei ragionamenti e suggestioni affiorati nel corso dell’indagine.

Così Luigi Auriemma: “D_I_O_GENE è una sigla che deriva dai titoli delle opere e da quello che rappresentano: ‘DIO, GENE’; ‘DI Origine GENEtica’ e ‘Doriforo Ieri OGgi E Nell’Eternità’. Per questo motivo la parola DIOGENE è frammentata da trattini. In questo progetto, del Diogene filosofo troviamo i concetti di essenzialità, di libertà di parola e di ricerca dell’uomo. La figura del filosofo è marginale, quasi inesistente in questo progetto. È importante la parola Diogene, non il suo significato; il contenitore, non il contenuto, per la sua capacità di includere altre parole. Nell’istallazione centrale utilizzo la parola di Policleto nota dai frammenti riportati dalle fonti; nel secondo lavoro, composto da quattro pannelli, utilizzo la parola che si ispira all’uomo (nella sua totalità), rappresentato con la forma delle molecole, delle basi azotate, delle eliche del DNA; nell’ultimo lavoro le parole si confrontano con la silhouette specchiante del Doriforo. I materiali utilizzati sono vetri con parole e forme riflettenti, che creano un dialogo, uno scambio di rimandi, informazioni ed emozioni tra specchio, forme e trasparenze, tra l’opera e l’osservatore.”

 

 

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